Crna Gora priznala nezavisnost Kosova
October 9, 2008 by Ulqini
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Crnogorska Vlada donijela je jednoglasnu odluku o priznanju Republike Kosovo, saopštio je nakon sjednice Vlade šef diplomatije Milan Roćen.
Ova odluka, rekao je on, u skladu je sa ustavnom nadležnošću Vlade da odlučuje o priznanju drugih država. Usvojen jen i tekst zajedničke izjave Vlada Crne Gore i Makedonije o istovremenom priznanju Kosova.
Ova odluka nije iznenađenje ni za crnogorsku ni za širu javnost, rekao je šef crnogorske diplomatije.
Stalno smo isticali da ćemo se u odnosu na ovo teško pitanje opredijeliti vođeni našim strateškim interesima, uključivanjem u evropske i atlantske integracije, a posebno neophodnošću pune stabilnosti na našim granicama i u regionu.
Izvor / RTCG
IL Congresso di Berlino e la questione di Ulcinj
October 9, 2008 by Ulqini
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Il 20 gennaio del 1878, nella guerra con la Turchia, il Montenegro conquistòUlcinj. Con la Pace di Santo Stefano, la città fu restituita alla Turchia, mentre alMontenegro furono cedute le località di Plav e Gusinje nell’interno, i villaggialbanesi di Grude, Hoti e Kastrati, gran parte del lago di Scutari ed il territorioad occidente di Mrkojevid fino al mare. Le grandi potenze europee (Gran Bre-tagna, Germania, Austria-Ungheria, Francia e Italia) contestarono le clausoledel trattato di pace di Santo Stefano e, nell’estate del 1878, convocarono ilCongresso di Berlino con la partecipazione della Russia, Turchia, Bulgaria, Ser-bia, Grecia e Montenegro. In quel congresso furono confermate le annessionia beneficio del Montenegro delle località suindicate, ma la Porta ottomana nondiede il proprio assenso. Ne seguì un’intensa attività diplomatica a Istambul,Cettigne, Pietoburgo, Vienna, Londra e in altre città delle grandi potenze.
Al parlamento di Londra, il presidente Gladstone chiese energicamente chefossero rispettate le clausole del Congresso di Berlino. Ben presto vennero riti-rati da Istambul tutti gli ambasciatori delle grandi potenze e sostituiti da influentipersonalità. L’Inghilterra inviò Sir Gotchan, già nominato vicerè dell’India, con ilcompito di coordinare i compiti di tutti gli inviati speciali delle grandi potenze. Lasua nomina fu spiegata con l’importanza data alla situazione in Oriente e conla necessità che il Sultano, dai contatti personali con un personaggio qual eral’inviato speciale che occupava un posto di grande rilievo nel parlamento e nellapolitica dell’Inghilterra, si rendesse conto » delle serie intenzioni delle grandipotenze di attuare gli impegni assunti verso il Montenegro e la Grecia«. Inoltre,Londra chiese energicamente alla Porta di prendere immediate misure per laconsegna al Montenegro delle località cedute.
Invece la situazione si complicò con la caduta del governo di Mahmut Nedim-pascià e la nomina a grande visir (premier) di Said-pascià. Costui era sosteni-tore della politica inglese, ma non lo era il ministro dell’esercito Husein Husni-pasci8, ex governatore di Scutari, né il ministro degli esteri Abedin-pasià, di ori-gine albanese, al quale il Sultano ordinò di spedire in Albania un proclama perinvitare il popolo a »ricorrere anche alla restistenza sanguinosa, se necessario,per impedire a chiunque di mettere piede sul suolo della più cara provincia, l’Al-bania«.
Di fronte a questa situazione, l’Inghilterra propose uno scambio di territori: ilMontenegro avrebbe rinunciato alle località albanesi di Hoti, Grude e Kastrati,in cambio della città di Ulcinj. Nell’eventualità di un intervento militare, gli Inglesiavrebbero potuto più facilmente aiutare i Montenegrini dal mare. Stranamente..questa proposta fu condivisa dall’Impero Austro-Ungarico e cioè dalla potenza dominante nell’Adriatico che pure al Congresso di Berlino si era opposta all’us-cita del Montenegro sul mare ed a malincuore aveva accettato la cessione alMontenegro di Bar (Antivari).
Pertanto, la proposta britannica, stilata come pro-posta comune di Londra e Vienna, fu consegnata alla Porta il 26 giugno 1880.II sultano andò su tuttle le furie, respingendo la nota, mentre la sua corte,temendo un intervento militare, sparse fra i diplomatici a lstambul la voce che»il sultano è impazzito«. Contemporaneamente fu proposto all’ambasciatoremontenegrino Gavro Vukovic di concedere al suo paese un risarcimento indenaro, e ciò entro un mese, per i territori contesi. Offeso da tale offerta, il Mon-tenegro ruppe i rapporti diplomatici con la Turchia e ritirò il proprio ambascia-tore da Istambul. La pressione delle grandi potenze sulla Porta s’intensificò, ilsultano accettò ufficialmente la proposta dello scambio dei territori, ma altempo stesso fece trasportare con navi a Ulcinj materiale bellico e truppe.
A questo punto l’energico premier inglese Gladstone propose alle grandipotenze di inviare le loro squadre navali nelle acque di Ulcinj; la proposta fuaccettata, con l’eccezione del cancelliere tedesco Bismark, ma anche lui finìper solidarizzare quando Gladstone ammonì che qualora la bandiera tedescanon fosse ,stata presente nell’armata navale, la Germania non avrebbe potutocontare sul consorzio europeo.
La flotta alleata gettò le ancore nel porto di Gravosa (Gruz, presso Dubrovnik).L’Inghilterra, la Francia, l’Italia e l’Austria-Ungheria inviarono le loro unità miglio-ri, come a una parata, mentre la Russia e la Germania furono presenti con naviminori. Complessivamente fu creata una flotta di 37 navi da guerra con circa550 cannoni fra i quali numerosi di calibro 250 e 180 mm con granate da 600e 400 kg.
La flotta, comandata dall’ammiraglio britannico Seymour, successi-vamente si avvicinò ad Ulcinj, entrando nelle Bocce di Cattaro. Su una dellenavi francesi c’era l’ufficiale Julien Viaud noto come scrittore con lo pseudo-nimo di Pierre Loti (1850-1923), il quale — affascinato dalla bellezza di una fan-ciulla Bocchese, scrisse una poesia a lei dedicata. Nonostante questa dimo-strazione di forza, la Turchia continuò a tergiversare, rinviando la consegna diUlcinj, mentre l’esercito montenegrino attendeva invano sulle posizioni pros-sime alla città. L’ostinatezza del sultano Hamid sulla questione di Ulcinj feceperdere la pazienza ai flemmatici inglesi, sicché la flotta alleata ricevette l’ordinedi raggiungere il Pireo (Grecia), preparandosi all’invasione di uno dei maggioriporti turchi. Al tempo stesso i giornali europei, le personalità più in vista e l’o-pinione pubblica si occuparono intensamente della questione di Ulcinj, indu-cendo le grandi potenze ad essere più energiche.
Per iniziativa di Lord Granwil-le, l’ambasciatore inglese a Istanbul, d’intesa con gli altri colleghi europei, con-segnò alla Porta un ultimatum: »L’alta Porta deve consegnare al Montenegro lacittà di Ulcinj con tutto il suo distretto fino al Bojana, pacificamente e senza resi-stenza il 15 novembre. Qualora ciò non verrà fatto, la flotta unita, la quale si tro-verà quel giorno nella baia di Burnab presso Smirne, entrerà nel Porto di Smirnee conquisterà la città. Verranno sottomesse tutte le autorità, saranno incameratitutti gli introiti del vilaiato e di essi si disporrà, ed il Montenegro riceverà la suagiusta parte. Se ciò non fosse sufficiente a costringere l’alta Porta, si ricorreràalla forza e sarà conquistata Salonicco«.
L’ultimatum fu per la Porta una pillola molto amara, tanto più che tale procedi-mento delle grandi poteze, per cominciare, avrebbe potuto essere applicatoanche per gli irrisolti problemi in Armenia, Grecia ed altrove.
Venutosi a trovarein una difficile situazione, il sultano Hamid dimise il pascià scutarino Veli Rizache era stato il più tenace nel rifiutare la cessione di Ulcinj e inviò al suo postoil pacifico ma influente Dervish-pascià con quattromila soldati che, partendo daScutari, giunse a Ulcinj per sistemare tutto ciò che era necessario per la con-segna della città e delle fortezze nei suoi dintorni, sul fiume Bojana, sul Mozuraed a Materizi.
Sotto il comando del voivoda Bozo Petrovic, due battaglioni dell’esercito mon-tenegrino raggiunsero allora Mrkojevici e, compiuti i preparativi, fu inviato adUlcinj il voivoda Simo Popovib, già nominato governatore del Litorale con capo-luogo Ulcinj. Il governatore, scortato da 600 soldati al comando di Petar Stan-kovib, prese in-consegna »tutte le fortificazioni, la città di Ulcinj e il suo distrettofino al Bojana«. In tal modo, dopo una lunga battaglia diplomatica e le suddettedimostrazioni di forza, Ulcinj fu annessa al Principato del Montenegro il 30novembre 1880.
II principe Nicola l del Montenegro, che aveva sempre sognato di affacciarsi sulmare, di creare una propria flotta e sviluppare un’agricoltura mediterranea, nonnascose il proprio entusiasmo per i successi militari e diplomatici e lo manifestòscrivendo il poemetto »Sposalizio del Montenegro col mare«. Eccone unastrofa:
»Ti saluto, o mare azzurro,
sconfinata prateria acquea,
spazio immenso,
speranza nostra antica…«
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October 9, 2008 by Ulqini
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http://www.vimeo.com/1101171Nenezić: Low cost kompanije bez interesa za Crnu Goru
October 8, 2008 by Ulqini
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PODGORICA - Crnogorska Vlada nije dobila nijednu konkretnu ponudu za uspostavljanje low cost linija prema Crnoj Gori, saopštio je danas ministar turizma i zaštite životne sredine, Predrag Nenezić.
»Low cost kompanije počeće da lete u Crnu Goru kada procijene da je to njihov interes i kada Vlada ocijeni da su njihove ponude prihvatljive«, kazao je Nenezić na konferenciji za novinare.
Crna Gora, kako je objasnio, insistira da te kompanije lete tokom cijele godine, kao i na nediskriminatornom odnosu prema domaćim kompanijama, kvalitetu i popunjenosti tih aviona.
»U Crnoj Gori ćemo imati low cost letove kada budemo raspolagali sa više smještajnih kapaciteta«, rekao je Nenezić.
On tvrdi da nije tačno da je Ministarstvo finansija smanjilo budžet Nacionalne turističke organizacije (NTO) za narednu godinu sa 13 na četiri miliona EUR, zbog loše turističke sezone.
»Budžet NTO je manji od dva miliona EUR, dok će ove godine biti nekoliko procenata veći«, dodao je Nenezić.
Predsjednik Montenegro Airlinesa, Zoran Đurišić, kazao je da se u kompaniji nadaju pozitivnim rezultatima poslovanja tokom devet mjeseci, koji će, tvrdi on, biti gotovi narednih dana.
»MA neće mijenjati cijene karata u narednom periodu, uprkos dešavanjima na svjetskim finansijskim tržištima«, dodao je Đurišić.
On je najavio da će ta kompanija za nekoliko mjeseci uvesti lou kost šemu, u koju će na početku biti uključeno oko 15 sjedišta.
»Low cost je više fama nego objektivnost. Na letu uglavnom ima od tri do 15 jeftinih karata, čija cijena raste do početka leta, tako da im prosječna karta bude skupa«, smatra Đurišić.
Prema njegovim riječima, “čista je iluzija” da će ljudi moći da putuju do Londona za nekoliko EUR sa jeftinijim kompanijama.
Izvor / Mina-business
Tokë - Truall për shitje në Zogaj-Darzë të Ulqinit
October 5, 2008 by Ulqini
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Truall për shitje në Zogaj-Darzë të Ulqinit
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Izvršni direktor trigranita o tenderu za izbor najpovoljnijeg izvođača radova u Ulcinju
October 1, 2008 by Ulqini
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Nadaju se Velikoj plaži
Izvršni direktor kompanije Trigranit iz Zagreba Lorant Varga saopštio je da ne može da garantuje da će ta kompanija pobijediti na tenderu za izvođača radova na Velikoj plaži, koji će Ministarstvo ekonomije najvjerovatnije raspisati u novembru. On je na postavljanju kamena temeljca za izgradnju mega tržnog centra i sportske hale “Arena Centar” i “Arena Zagreb”, koja je u srijedu održana na zagrebačkom Laništu, saopštio da će se kompanija potruditi da dobije projekat.
- Nekad dobijamo, a nekad gubimo, ali ćemo se maksimalno potruditi da dobijemo taj projekat. Ukupna vrijednost radova na toj lokaciji iznosi osam milijardi eura, a svi naši aktuelni projekti u 12 zemalja vrijede 8,5 milijardi. Za realizaciju tog projekta biće potrebno minimum sedam ili osam godina - izjavio je Varga.
Na pitanje da li bi Trigranit pristao na tenderske uslove po kojima bi trebalo da plati četiri puta veću cijenu za podgoričko zemljište od ugovorene u Zagrebu i Ljubljani (250 eura po kvadratu - prim.aut.), šef projekata u Jadranskoj regiji Peter Ramoča je ostao zagonetan, navodeći da bi trebalo sačekati raspisivanje tendera i donijeti odluku na osnovu ponuđenih uslova.
On je dodao da je u ruskoj štampi pročitao napise prema kojima će se vlasnik KAP-a Oleg Deripaska prijaviti na tender za izvođača radova na turističkoj valorizaciji Velike plaže.
- Mislim da su to špekulacije, a Trigranit će se na taj tender sigurno prijaviti, i to samostalno - precizirao je Ramoča.
Za izgradnju mega tržnog centra i sportske sale “Arena Centar” i “Arena Zagreb” kompanija Trigranit je uložila 500 miliona eura.
Sportska hala će morati da se gradi izuzetno brzo, jer je predviđeno da se u januaru naredne godine tu održi svjetsko prvenstvo u rukometu.
- Arena Zagreb će nakon završetka prvenstva služiti za konferencije, velike bankete i koncerte, kao i ostale sadržaje zabavnog karaktera. Velike muzičke zvijezde su dosad zaobilazile Zagreb zato što nijesmo imali adekvatan prostor za organizaciju koncerta. Vlasnici smo budimpeštanske Arene, tako da znamo kako se upravlja objektom tog tipa i garantujem da ćemo biti uspješni - saopštio je Vlaho Kojaković, direktor Trigranita.
Zamjenica zagrebačkog gradonačelnika Milana Bandića, Ivana Kufta Jeličić saopštila je da se radi o najskupljem ovogodišnjem projektu u tom gradu i izrazila očekivanje da će dobro osmišljen kompleks funkcionisati na pravi način te da će biti dobro posjećen.
S.G.- N.S.
Izvor / DAN
Dobra usluga je reklama za turizam
September 27, 2008 by Ulqini
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Pored smještaja, usluga je reklama kvaliteta turizma zemlje. Do sada u Crnoj Gori kvalitet usluge često zaostaje za traženim standardom.
“Strani turisti ne znaju naš jezik, tako da zavise od uslužnog osoblja, konobara, radnika u prodavnicama, vlasnika barova, ali takođe i od čuvara Nacionalnih parkova, koji bi trebali imati makar osnovno znanje jednog ili dva svjetska strana jezika”, navodi se u Strategiji razvoja turizma Crne Gore do 2020. godine.
Komunikacija među turistima i radnicima iz uslužne djelatnosti čini osnovu uspješnog turizma.
Ali je takođe neophodno unaprijeđenje u odnosu ka turisti-klijentu.
Raspoloživost informacija i sposobnost da se daju savjeti turistima odlučujući su faktori za postizanje konkretnog cilja visoko kvalitetnog turizma.
“Još jedan presudni aspekt je kvalifikacija i stručnost vodiča, npr. u sektoru splavarenja”, navodi su u ovom strateškom dokumentu.
Francuska vlada je ispitivala koje posljedice ima turizam na tržište rada, kako on treba da bude iskorišćen za zapošljavanje i koja nova se zanimanja mogu uz pomoć njega stvoriti.
Na osnovu studije, došlo se do zaključka da sam turizam može da proizvede samo ograničen broj radih mjesta. Nasuprot tome, indirektne aktivnosti koje prouzrokuje i izaziva turizam predstavljaju teško mjerljiv ali značajan potencijal za nova radna mjesta. Stoga treba praviti razliku između radnih mjesta u turizmu i radnih mjesta stvorenih kroz turizam.
Pošto je oblast usluga upućena na kvalifikovani i motivisani kadar, neophodno je da se uslovi zapošljavanja i perspektive znatno poboljšaju sa dva aspekta zarade se moraju povećati na nivo uobičajen na sjevernom Sredozemlju i radni odnosi se moraju zasnivati na duži period u godini – čak na cijelu godinu, ako je moguće.
„Ali taj cilj ostaje potpuno nerealan i za privredu nedostižan, ako se ne uspije da se produktivnost turističke privrede poveća u drugoj fazi razvoja koja sada predstoji. Crna Gora se mora skoncentrisati na dalji razvoj visokokvalitetnog segmenta ponude i poboljšati prihode turističkih kreveta”, ističe se u Strategiji razvoja turizma Crne Gore.
Izvor / CafedelMontenegro




















