I cittadini di Ulcinj rivendicano il golfo di Valdanos

April 20, 2009   | news

del-golfo-di-valdanos_ulcinj_montenegroIl Governo montenegrino ha dato il via al procedimento di privatizzazione del Golfo di Valdanos, e rivendica l’espropriazione del terreno dei cittadini albanesi di Ulcinj avvenuta nel 1978. I cittadini di Ulcinj, nonostante ciò, non hanno alcuna intenzione di rassegnarsi, e promettono una lotta decisa e determinata, considerando la grande posta in gioco.

Il Governo montenegrino ha dato il via al procedimento di privatizzazione del Golfo di Valdanos, e rivendica l’espropriazione del terreno dei cittadini albanesi di Ulcinj avvenuta nel 1978. Un terreno di particolare importanza che ospita un uliveto centenario, essenziale per l’ecosistema economica della comunità della città di Ulcinj. È impossibile infatti separare la vita di quell’uliveto che ha più di 500 anni dall’esistenza della città di Ulcinj, che è collegata, da meno di quattro chilometri di strada al golfo di Valdanos, completamente ricoperto da ulivi da cui si ottiene la produzione di olio di tutta la zona. La sorte di quel golfo preoccupa ormai da tre decenni gli abitanti di Ulcinj, e i recenti provvedimenti di privatizzazione del Governo montenegrino hanno riportato su di esso l’attenzione delle autorità locali e di quelle nazionali.

I proprietari gli uliveti hanno subito ricevuto l’ordine di espropriazione, e così anche le somme di risarcimento, nel 1978 da parte del governo della ex-Jugoslavia per fare posto ai lavori di rafforzamento dell’infrastruttura portuale e di costruzione di una grande base marittima. La presunta base militare, tuttavia non e’ mai stata costruita e l’Uliveto e’ rimasto così com’era anni fa, sennonché, nel frattempo, il Governo ha dato il via libera alla costruzione di un complesso turistico occupando circa il 5% della superficie. Quando il Governo del Montenegro ha iniziato il processo di risarcimento e di compensazione delle proprietà, il comune di Ulcinj ha deciso di interrogare i legittimi proprietari originari della terra espropriata. Le autorità di Podgorica non hanno tuttavia riconosciuto la sentenza per la restituzione delle proprietà, affermando che si tratta di una “proprietà statale espropriata nell’interesse pubblico contro il pagamento avvenuto nel 1978”. I cittadini di Ulcinj, nonostante ciò, non hanno alcuna intenzione di rassegnarsi, e promettono una lotta decisa e determinata, considerando la grande posta in gioco.

Infatti, secondo i cittadini di Ulcinj, quest’azione di esproprio potrebbe cambiare il confine etnico tra gli albanesi e i montenegrini, toccando così una questione delicata ampiamente affrontata dai politici albanesi in Montenegro. L’Associazione che rappresenta gli ex-proprietari, ha annunciato ieri che ha dato iniziato alla guerra legale e politica nei confronti del Parlamento del Montenegro, e “se ve ne sarà il bisogno, anche presso la Corte di Strasburgo”. Infatti i proprietari affermano che l’espropriazione e’ avvenuta dietro forti pressioni ed “eseguita dalle autorità di uno Stato poliziesco”, aggiungendo inoltre che “sono pronti a restituire i soldi ottenuto al loro valore attualizzato”. La loro argomentazione più forte sta nell’accusa del cambiamento della destinazione, che costituisce una grave violazione legale. Infatti nonostante l’espropriazione è stata svolta in teoria per l’interesse pubblico della difesa nazionale, la base della Marina Militare non è stata mai costruita, facendo posto bensì ad un complesso turistico.

Alketa Alibali

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