Il progetto nucleare Albania-Croazia rimarrà solo sulla carta?

April 20, 2009   | news

centrale-nucleare-belgioL’Albania e la Croazia confermano il progetto di costruire, nei pressi del lago di Scutari, una centrale nucleare che produca energia elettrica a livello regionale. Tuttavia, tale iniziativa ha trovato già le prime opposizioni da parte del Montenegro e della Bosnia Erzegovina, che si sono detti contrari alla costruzione di reattori nucleare in prossimità dei loro confini. Resta dunque il dubbio, inoltre, sul finanziamento di un progetto di oltre 4 miliardi di euro, ossia la metà del Pil dell’Albania.

Il Governo albanese potrebbe rinunciare alle negoziazioni con l`Italia per la costruzione di una centrale nucleare in Albania. Il progetto ambizioso rimane tutt’ora attivo, aprendo scenari di cooperazione con Zagabria. L`idea è stata lanciata dal Premier croato Ivo Sanader, e poi accolta dal Primo Ministro albanese Sali Berisha, durante la visita svoltasi nel mese di febbraio a Zagabria. A margine del vertice, fu lo stesso Berisha ad affermato che la Croazia ha un ottimo modello portato avanti assieme alla Slovenia, ossia la centrale di  Krsko. Stando alle dichiarazioni del Premier albanese, si viene a sapere che assieme al Premier croato, è stato deciso di lavorare insieme con il coinvolgimento di altri Paesi della regione, come Montenegro, Repubblica di Macedonia, Bosnia Erzegovina, con l’apporto di tecnologie ed esperti provenienti dalla Croazia, per realizzare così una centrale nucleare che dovrebbe fornire energia a livello interregionale. “La Croazia ha un modello molto buono, quello di Krsko con la Slovenia, e dai discorsi di oggi sono ottimista più che mai per il futuro di questo progetto“, ha sottolineato Berisha al termine dell’incontro con Sanader.

Tale iniziativa è stata riconfermata nel corso del Forum Economico “Crans Montana” di Tirana, con la partecipazione del Ministro dell`Economia nonché Vice Premier croato, Damir Polancec, il quale ha incontrato a margine della conferenza il suo omologo albanese Genc Ruli, partecipando. In tale occasione, il Ministro Ruli ha messo al corrente Polancec degli sviluppi sinora raggiunti in relazione all`inizio del programma del nucleare in Albania. I rappresentanti dell`Agenzia Nazionale delle Fonti Naturali sono in contatto con i dipartimenti e i settori responsabili dell’Agenzia Internazionale dell’Energia Atomica (AIEA ), per accumulare e valutare le esperienze di Paesi che hanno intrapreso e concluso con successo il programma energetico nucleare. L`incontro è stato finalizzato con la sottoscrizione da parte dei due Ministri di un memorandum d`intesa per la costruzione della centrale nucleare, che da tempo ormai è stata lanciata come progetto cardine da parte del Governo albanese. La sottoscrizione del documento sarà funzionale per la creazione di un gruppo di lavoro composto da 10 specialisti (cinque da Zagabria e cinque da Tirana) che proseguirà le discussioni a livello di esperti e dei Ministeri dei due Paesi, e preparare così la base per ulteriori decisioni. La task-force sarà anche responsabile per la parte tecnica del progetto di richiamo a livello regionale.  I due Ministri hanno inoltre concordato che, entro la fine di aprile, verrà firmato anche l`accordo tra i due governi, con la sottoscrizione del Primo Ministro albanese Sali Berisha, e quello croato, Ivo Sanader.

La centrale potrebbe essere costruita nella quarta città più grande dell’Albania, Scutari, a Nord del Paese, sulla riva del fiume Buna, al confine statale con il Montenegro. Secondo fonti ufficiali del Ministero dell`economia croata, il costo per la costruzione della centrale nucleare è di 5 miliardi di dollari (circa 4 miliardi di euro), da trarre dai fondi accantonati dai due Paesi, l`Albania e la Croazia. La potenza della centrale nucleare è di circa 1.500 Mw. Secondo i media croati, l`Albania, essendo un paese piccola, utilizzerà solo una piccola parte dell`energia prodotta dalla centrale, mentre la restante verrà trasferita in Croazia. Allo stesso modo, i media affermano che la compagnia che costruirà il centrale nucleare, potrebbe essere compagnia nazionale dell`energia di Croazia, la Hrvatska elektroprivreda (HEP).    Al momento, non è noto come la parte albanese riuscirà a trovare i fondi per questo progetto, visto che il costo stabilito sommariamente dal memorandum è pari alla metà del PIL dell`Albania. La Croazia, da parte sua, ha sancito che sino al 2028 non potranno essere costruite altre centrali nucleari, vista l’esperienza del periodo sovietico della centrale di “Krsko”.

Occorre inoltre considerare che la reazione del Montenegro, il quale, dopo l’annuncio di Berisha, ha fatto sapere tramite il Vice Ministro dell`Ambiente, che il Paese è contrario alla costruzione della centrale, in quanto “Scutari è una città albanese, ma si trova al confine con il Montenegro“. Sia da parte dei funzionari del Montenegro, che degli ecologisti, è stata espressa una forte paura per la costruzione della centrale nei pressi del lago di Scutari, diviso fra il Montenegro e l`Albania. La Podgorica ufficiale ha smentito che le è stato offerto di partecipare al progetto sul lago di Scutari. Secondo quanto specificato dal Ministro del Turismo e della Protezione Ambientale di Montenegro, nel 1995 è stata adottata la legge – tutt`ora in vigore – che vieta la costruzione di impianti nucleari. Il Montenegro spera, inoltre, che su questo caso non vi sia nessuna violazione delle convenzioni internazionali con la pianificazione di qualsiasi genere d`impianto sul territorio nazionale e in un contesto transfrontaliero, in quanto occorre il consenso di tutti i Paesi potenzialmente vulnerabili.   Alla contestazione del Montenegro si è aggiunta anche la Bosnia Erzegovina, anch’essa contraria alla costruzione di questa centrale nucleare, ribadendo che non “permetterà che i reattori di una centrale nucleare si avvinino al suo territorio”, visto il grande timore per i rischi derivanti dalle radiazioni e dalle scorie.

Si tratta dunque di un progetto che, ovviamente, non potrà realizzarsi senza il consenso dei due Paesi, confinanti e degli stessi cittadini di Scutari o di tutta l`Albania, i quali dovranno poter conoscere da vicino il progetto nei minimi dettagli, con riferimento allo stesso inquinamento di questo tipo di fonte di energia, anche se viene considerata dai politici come “la più pulita”. D’altro canto vi è l’Italia, l`unico paesi del G8 che, dopo il referendum degli anni ’80, ha rinunciato all`energia atomica, e che solo con l’ultimo Governo Berlusconi si è posta il quesito che, entro il 2013, occorre gettare le fondamenta per la costruzione di quattro o cinque reattori nucleare, dal rendimento da 1.800 Mw ciascuno. Paesi come Inghilterra e Francia si stanno dirigendo sempre più verso l`energia nucleare, considerando che Parigi sfrutta energia atomica per il 77% del suo fabbisogno interno con 59 centrali attive e una in via di costruzione. Inoltre, secondo i dati del Ministero dell`Economia tedesco, 444 centrali atomiche in tutto il mondo, contribuisco alla produzione generale di energia di circa 390.000 Mw.

Alketa Alibali

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